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FESTE E MANIFESTAZIONI

- FESTIVITÁ



19 marzo
S. Giuseppe artigiano

Lunedì in Albis
Madonna del Carmine

17 maggio
S. Pasquale Baylon

31 maggio
S. Maria Ausiliatrice

Fine luglio-inizio agosto
Festa patronale di S. Marciano vesc. e S. Antonio da Padova

16 agosto
S. Rocco

7-8 settembre
S. Benigno martire

14 settembre
Esaltazione della S. Croce (in c.da Pisano)

13 dicembre
S. Lucia
[^ Sopra]

S. MARCIANO VESCOVO (e CONFESSORE) SANTO PATRONO DI TAURASI

Nacque a Modune, nella Morea, penisola della Grecia, nel 415, "da nobili e chiari parenti, [e] ... usciti di vita i detti genitori [Tantalo e Pelope], spogliossi tosto dal ricco retaggio, e datolo a' poveri, venne in Italia" (1); raggiunse il Sannio e poi l'Irpinia. Si addentrò nelle boscaglie della valle d'Ansanto, presso Frigento "... e vi menò vita solitaria, a cui per la fama, che si sparse della Sua Santa vita, e dei molti miracoli, che'l Signore per li suoi meriti operaua, concorse gran gente ..., [quando incontrò Lorenzo, che si recava a Roma, per essere consacrato vescovo, e lo volle con lui per il difficile viaggio]. E giunti, Marciano si ritirò in vna chiesa della Beatissima Vergine per aspettare Lorenzo fin a tanto che hauesse negotiato col Pontefice [s. Leone I Magno]; dal quale essendo esso Lorenzo interrogato di Marciano, con riferirgli ancora alcune cose, che di quello da Dio gli erano state rivelate, cominciò ad attristarsi per timore, che fosse il suo compagno in Roma dal Papa ritenuto.
Del che accortosi il S. Pontefice, confortollo dicendo, che stesse di buon animo, perche il Signore gli hauea ordinato, che a lui desse la cura della Chiesa di Canosa, ... a Marciano quella di Fricento" (2), era il 441 (3). Dal ritorno, dopo la inaspettata Consacrazione Episcopale, a Terracina, si imbatté in un corteo funebre e resuscitò il morto, che era Sempronio, il figlio del principe di quella città; fu accolto festosamente dalla popolazione della sua città episcopale e prima di fare ingresso nella cattedrale, con la sola benedizione, guarì ogni infermità; scacciò il demonio dagli ossessi e salvò una donna morsa da un serpente velenoso. "Al fine essendo chiamato all'eterno riposo, predisse la Sua morte al Clero, ... a gli altri; ... andato poi il Sabbato alla Chiesa, tutta le notte dispensò in lodare Iddio, ... in fare feruenti orationi, e la mattina rendè il Suo purissimo Spirito al Creatore alli 14. di Giugno (496).
Sopra il cui Santo Corpo, e dopo sepolto diuersi infermi accorrendo, riceuerono per i suoi meriti l'intera sanità ..." (4). Fu santificato nel 527 da papa s. Felice IV.
"Il suo corpo venne solennemente traslato in Benevento, dal vescovo Orso, e collocato con altri corpi di santi sotto l'altare massimo della cattedrale. Il che fu per volere di Sicardo figliuolo di Sicone, quegli dé principi Longobardi che trattò propriamente capitolazioni di pace coi Napoletani nell'836. Rimase il detto corpo in Benevento fino a che le contese cò Greci e Saracini non incominciassero, mentre fu allora che, per cautela e sicurezza, tutte le sacre reliquie trasferite vennero in Montevergine, ove ancora oggi in ricche urne si conservano, e tra esse è pur quella delle ossa dell'anacoreta e vescovo s. Marciano (5).
Nel Martirologio Gualdense (6), si legge: "53. XVIII KL. JUL. - in beneuento s. marciani ep. ... cf.
[^ Sopra]
In questa apparizione saranno confluiti: l'Evangelista, il vescovo di Benevento (Vipera, Cronologia episcoporum et archiepiscoporum, Napoli 1636, pp. 95-96; de Nicastro, Beneventana pinacotheca, Benevento 1720, p. 77), Marco da Frigento (Caracciolus, De sacris ecclesiae monumentis, Napoli 1642; BHL 5264) se pur non è lo stesso, Marco o Marciano de' Dodici, che ebbe il più latgo culto, e Marciano da Siracusa (BHL 52636; Anal. boll. LI 262). Siracusano specialmente apparve ai Bollandisti (Acta SS. Jun. II 598, nov. III 54-55; BHL 5263 f-5264). La più antica ufficiatura beneventana è pel vescovo di Benevento: Vita et obitus s. Marciani ep. et cf. nel cd. II, ff. 5v-12, della capitol. del sec. XI-XII, e cd. XIV, ff. 180v-181v, della capitol. del sec. XII. ..."; in Taurasi, si conserva come reliquia, un dito.
Taurasi, lo scelse come suo Patrono, perché Lo ebbe gradito ospite per molti anni, quando combatté strenuamente, per difendere la Fede cattolica, contro Giuliano, vescovo di Eclano, eretico e seguace del pelagianesimo, che infestava le nostre contrade (7).
S. Marciano è festeggiato il 14 luglio [in Taurasi, il 14 giugno], giorno della traslazione delle sue ossa da Frigento: il Vipera, Catalogus sanctorum quos ecclesia beneventana ... pone in questo giorno un s. Marciano da Benevento, che poi il Papenbroch, non senza ragione, sospettò identico all'omonimo di Siracusa, la cui festa è più solidamente provata di quella del beneventano (8).
(1) G. Zigarelli, Storia della Cattedra di Avellino, vol. II, Napoli 1856, p. 340;
(2) G. V. Ciarlanti, Memorie Historiche del Sannio, Isernia 1644, p. 166;
Ughelli, Italia Sacra ..., VIII, Venezia 1717-1722, coll. 285-288; Acta SS., Iulii, III;
(3) F. de Franchi, Avellino illustrato da' Santi ..., Napoli 1709, p. 570;
(4) G. V. Ciarlanti, cit., p. 166;
(5) G. Zigarelli, cit., vol. II, pp. 340-431;
(6) In Samnium, XV, p. 123;
(7) Dal Breviario;
(8) G. Mongelli, v. Marciano, vescovo di Frigento, santo, in AA. VV., Bibliotheca Sanctorum, vol. VIII, Roma 1967, coll. 690.
[^ Sopra]

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